Laboratorio con LA HUELLA Teatro, dal Cile a Modena dal 30 settembre al 5 ottobre #trasparesidenze

Si inaugura con la compagnia cilena LA HUELLA Teatro la stagione delle Residenze artistiche al Teatro dei Segni e si inaugurano una serie di Laboratori specifici per gruppi di lavoro del Teatro dei Venti (Corsisti, Gruppo l’Albatro, Attori-detenuti, Konsulta), ma in alcuni casi aperti alla partecipazione di curiosi e appassionati. Una stagione che prepara al decennale della Compagnia, che sarà nel corso del 2015, e nella quale si vogliono consolidare i progetti in atto, nutrendoli con incontri di alto profilo.

LABORATORIO QUOTIDIANO CON LA HUELLA TEATRO

La Huella Teatro a Modena
Quando: 30 settembre/3 ottobre
dalle ore 19.00 alle ore 23.00
4 ottobre dalle 10.00 alle 13.00, dalle 15.00 alle 19.00
+ 5 ottobre dimostrazione di lavoro.

Per chi: Per i corsisti e gli ex corsisti del Teatro dei Venti (ma anche per chi ha avuto esperienze teatrali precedenti. Contattateci!!!)
Dove: presso il Teatro dei Segni (via S.G.Bosco, 150 – Modena) e spazi adiacenti.

LABORATORIO GRATUITO
iscrizioni aperte dal 25 agosto

Per info e iscrizioni:
+39 059 7114312 | +39 334 8352087 comunicazione@trasparenzefestival.it

 

La compagnia cilena, proveniente da Antofagasta, zona mineraria al nord del Paese, svolge un’intensa attività di connessione col territorio e sviluppa progetti speciali sull’emigrazione, le comunità (uno di questi ha portato regista e attori più volte sull’Isola di Pasqua/Rapa Nui) il dialogo tra la drammaturgia contemporanea del continente sud americano e le tradizioni identitarie. Nella sua permanenza a Modena la compagnia svolgerà un Laboratorio quotidiano, effettuerà uno scambio artistico con il Teatro dei Venti e presenterà lo spettacolo Partir (5 ottobre, ore 21.00 – Teatro dei Segni, Modena).
> http://www.lahuellateatro.cl

A breve novità sul programma di Trasparenze 2014-2015.

STAY TUNED

Trasparenze 2014-2015 ANTICIPAZIONI, La Terra vista dalla Luna.

> Residenze + Festival > settembre 2014/maggio 2015.
> BANDO Festival > 17 novembre/9 gennaio
.
> Sviluppo di progetti in atto: il decennale del Teatro dei Venti.
> Prima compagnia in Residenza, LA HUELLA dal Cile > 30 settembre/5 ottobre

Trasparenze Modena

La Terza Edizione di Trasparenze si avvicina, con l’esigenza di consolidare le azioni che hanno contraddistinto l’Atelier della Scena Contemporanea 2012 e 2013 e di rilanciare con nuovi modi di abitare i luoghi e con una piena espressione delle esigenze delle comunità di riferimento e dei partner.
Il progetto ideato dalla compagnia Teatro dei Venti, ATI Teatro dei Segni e Officinae Efesti, con la direzione artistica di Stefano Tè e Agostino Riitano, quest’anno s’incrocerà con il decennale della compagnia modenese e coglierà l’occasione per sviluppare e dare risalto a progetti che questa ha sviluppato negli anni.

Prima novità: la stagione delle Residenze anticiperà il Festival, ribaltando la formula consueta, per cui da ottobre si susseguiranno le compagnie ospiti presso il Teatro dei Segni, una ogni due mesi.
L’apertura toccherà alla compagnia cilena LA HUELLA che dal 30 settembre al 5 ottobre abiterà creativamente gli spazi di Trasparenze conducendo un laboratorio e proponendo un suo spettacolo di repertorio e uno studio del lavoro .

Seconda novità: le Residenze coinvolgeranno ambiti di lavoro che la Compagnia Teatro dei Venti ha consolidato nella sua esperienza pluriennale. Le diverse compagnie ospiti lavoreranno ognuna in un contesto diverso: con i Corsisti del Centro di Formazione Teatrale che dal 2005 è attivo presso la sede della compagnia; con gli attori-detenuti della Casa di Reclusione di Castelfranco Emilia; con i partecipanti al laboratorio del Gruppo L’Albatro che fa parte del progetto regionale Teatro e Salute Mentale; con i ragazzi della Konsulta, il gruppo di giovani tra i 16 e i 25 anni che affiancano la direzione artistica nella scelta degli spettacoli arrivati tramite Bando.
Le Residenze si svolgeranno per chiamata diretta, e a parte la compagnia cilena, le altre sono in via di definizione.
Il tempo del Festival verrà a maggio 2015, le date sono in via di definizione e saranno comunicate in concomitanza con l’apertura del Bando.

> IL BANDO per il Festival: in Teatro e in Strada.
Dal 17 novembre 2014 al 9 gennaio 2015 sarà attivo il bando per il Festival, che darà la possibilità alle compagnie di compilare on-line il form di partecipazione.
Terza novità: Il Bando di questa edizione oltre che essere rivolto a compagnie che propongono spettacoli di sala, sarà rivolto espressamente anche gruppi che lavorano in strada, infatti una parte del festival si svolgerà negli spazi urbani adiacenti al Teatro e nella città Modena in generale.

Trasparenze amplierà e proseguirà il lavoro sulla Konsulta con il coinvolgimento dei giovani under 25, un lavoro sulla formazione del pubblico e l’interazione con i social media e il web, che da quest’anno proporrà uno scambio con altri progetti analoghi a livello nazionale.

#Konsulta Lab @ Trasparenze 2013 con Simone Pacini - www.fattiditeatro.it

#Konsulta Lab @ Trasparenze 2013 con Simone Pacini – http://www.fattiditeatro.it

> La prima compagnia in Residenza dal 30 settembre al 5 ottobre:
LA HUELLA Teatro è una compagnia cilena con sede ad Antofagasta, nel nord del paese, ha all’attivo un intenso lavoro di produzione artistica, una forte connessione con l’identità geografica e sociale in cui vive e una serie di progetti speciali che le sono valsi premi e riconoscimenti.
Lo scambio artistico con il Teatro dei Venti è cominciato grazie all’attrice cilena Valentina Escorza, che dal 2007 al 2010 ha fatto parte della compagnia modenese (e che adesso è membro stabile de LA HUELLA). Lo scambio ha avuto un primo momento d’incontro nel 2009 con la venuta in Italia della regista Alejandra Rojas Pinto ed è proseguito poi con una fitta corrispondenza. Trasparenze può essere il modo migliore per continuare uno scambio di lavoro tra le due compagnie, e per ospitare una compagnia internazionale che fa del radicamento territoriale il suo punto di forza..
La compagnia cilena terrà un laboratorio intensivo rivolto ai corsisti del Centro Permanente di Formazione Teatrale attivo presso il Teatro dei Venti e nell’ultimo giorno di permanenza a Modena mostrerà un proprio spettacolo di repertorio e l’apertura del lavoro svolto con i corsisti.
[Il laboratorio è riservato, ma per informazioni e per richieste di partecipazione extra potete contattarci all'indirizzo comunicazione@trasparenzefestival.it]

Al momento il nuovo Trasparenze è come la Terra vista dalla Luna, piccolo e meraviglioso, luogo di nostalgia verso il quale la conquista del cosmo è un ritorno a casa che proviamo a fare insieme.

Passato il mese di agosto torneremo con altre anticipazioni e con informazioni sulla Residenza de LA HUELLA Teatro e l’inizio di Trasparenze 2014-2015 al Teatro dei Segni di Modena.

STAY TUNED!

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Trasparenze fa parte di Andante – 2014/2015 progetto selezionato attraverso il Bando Rassegne Teatrali promosso e sostenuto da Fondazione Cassa di Risparmio di Modena.

#TraspaResidenze in trasferta per “Nobiltà e Miseria” in Puglia – 6 e 7 giugno.

In attesa delle prime anticipazioni sulla prossima edizione di Trasparenze a Modena, siamo volati in Puglia, a Torre Guaceto, Brindisi, per il progetto “Nobiltà e Miseria – presente e futuro delle residenze creative in Italia” dove saremo tra i 5 Titolari di Residenza e le 20 realtà artistiche a presentare e confrontare le proprie idee sulle Residenze Creative.

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Qui il nostro contributo scritto per la giornata e qualche notizia sul futuro: Figurina.
I due giorni pugliesi si possono seguire sui social con l’hashtag #nobiltaemiseria e l’intero progetto è documentato sulla Webzine Il Tamburo di Kattrin.

RESIDENZA ANNULLATA, parte l’organizzazione per la Terza Edizione di Trasparenze

Siamo rammaricati nel comunicare che la residenza di Inbalìa Compagnia Instabile, prevista al Teatro dei Segni di Modena dal 15 al 22 aprile, è stata annullata per problemi organizzativi della compagnia. Questa seconda edizione di Trasparenze si è conclusa dunque a marzo con la residenza di Lo Sicco-Civilleri, compagnia che, insieme a Francesca Foscarini, Eros Ant Eros e TeatrInGestAzione ospitati nei mesi precedenti, ha reso vivi e produttivi gli spazi del Teatro.

Intanto è partita l’organizzazione della Terza Edizione di Trasparenze, terremo aggiornati pubblico e compagnie su modalità di partecipazione, su prime novità e date di riferimento. Come nelle precedenti edizioni Trasparenze continuerà a coniugare il tempo concentrato e ricco di eventi del festival e il tempo lento e dedicato al lavoro delle residenze, con una particolare attenzione alla formazione del pubblico giovane attraverso l’esperimento della #konsulta, nella convinzione che solo un Teatro Aperto sia un Teatro Vivo.

Cogliamo l’occasione per ringraziare il pubblico, tutti i partner e soprattutto le compagnie che tra Festival e Residenze hanno condiviso il nostro progetto. A presto!

Lo staff di Trasparenze > Festival e Residenze.

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BOXE 29 marzo al Teatro dei Segni con Lo Sicco-Civilleri #trasparesidenze

“Non andare subito al tappeto. Ecco le istruzioni: incassa e guadagnati il pane!” scriveva Jack London, per i pugili e per gli attori valgono le stesse regole, incassare, andare al tappeto e rialzarsi. Lo Sicco-Civilleri e gli attori in residenza stanno procedendo così. Il primo movimento di “BOXE – attorno al quadrato” aprirà le porte sabato 29 marzo ore 21.00 (Teatro dei Segni – ingresso 5 €) dopo la settimana di residenza e lavoro intensivo. Un progetto nato a Palermo al Teatro Garibaldi Aperto con un documentario e una prima fase di ideazione, proseguito sulle assi del Teatro dei Segni con una settimana intensa di sudore e grinta in punta di piedi.

WORK IN PROGRESS

Dentro il quadrato il Pugile vola leggero come una farfalla, mentre aggrappati alle corde, tutto intorno, gli uomini e gli oggetti si deformano schiacciati dal peso della vita. Lo spazio che separa l’avidità del pubblico e la fame di gloria del pugile è miserabile. Un solco incolmabile. Tutto è in uno stato di movimento continuo, in caduta libera verso il basso, verso il centro della terra.
Attori ed oggetti subiscono il loro peso specifico e si sostengono alla ricerca di un equilibrio per evitare il knock out. Il salto è difficile, ci vuole coraggio.

“BOXE attorno al quadrato” è un progetto di ricerca che si pone l’obiettivo di concentrare dentro una forma descrittiva, un percorso per definizione sfuggente e inafferrabile. Ci troviamo davanti al momento che segue ogni incontro, il KO del pugile. Il luogo è il Ring, privato del quadrato e di tutto ciò che serve per l’ incontro. Accade al pugile di finire al tappeto e di non rialzarsi, di vivere quel buio scandito dai secondi dell’arbitro e dimenticarli. Accade al team di osservare il pugile che ha scelto, cresciuto, allenato, sostenuto per anni, finire al tappeto. Quando il Pugile entra nel ring e sale sul quadrato non è solo. Attorno a lui c’è il Team. Il Pugile è l’unico che combatte, che pone se stesso come campo di battaglia che rischia la vita nella lotta per la lotta, ma non è un gesto per sé. Il Pugile rappresenta la scelta, la filosofia di vita, la visione della lotta e l’etica dell’intero Team.

“Il nostro percorso teatrale esiste nel momento in cui accade – dicono Lo Sicco e Civilleri -, non ha definizioni, non si identifica in nessuna teoria letta su un qualsiasi libro, ma è fatto di esperienze e di condivisione. Uno spettacolo è il risultato di una fusione complessa di elementi, soggetti ad un unico comune denominatore: la necessità.
Non abbiamo scelto un testo da porre alla base e da cui partire. Ci siamo ritagliati uno spazio vuoto, un foglio bianco su cui interveniamo con la scrittura scenica collettiva.”

Lo Sicco-Civilleri – Nel 1997 con Emma Dante fondano la Compagnia SudCostaOccidentale con cui mettono in scena ‘mPalermu’, ‘Carnezzeria’, ‘La Scimia’, ‘Cani di Bancata’, ‘Le Pulle’, ‘Ballarini’. Nel luglio del 2009 fondano in collaborazione con altri artisti l’Associazione Culturale UddU fully unnecessary production, casa internazionale per gli artisti, aperta alle collaborazioni e alla condivisione di progetti. Collaborano e lavorano nell’ambito della formazione e della ricerca con strutture ed istituzioni del panorama italiano ed europeo. Nel 2010 con giovani attori provenienti da diverse realtà territoriali dell’Italia iniziano un ciclo di residenze di studio che portano alla costruzione del primo spettacolo di cui firmano la regia: ‘Educazione Fisica’. Lo spettacolo debutta a Milano al Crt Salone nel 2011. Attualmente sono impegnati con lo spettacolo ‘Tandem’ di cui firmano la regia e alla scrittura del progetto ‘Boxe’.

29 marzo ore 21.00
BOXE attorno al quadrato (studio)
(presso Teatro dei Segni – via S.G.Bosco, 150 – Modena INGRESSO 5 €)

SUPER-PROMO ANDANTE: presentandosi con un biglietto degli spettacoli di ANDANTE di marzo sconto del 50% sull’ingresso.

La biglietteria è aperta nelle giornate di spettacolo e studio a partire dalle h. 19,00
presso il TEATRO DEI SEGNI – via San Giovanni Bosco 150 (Modena).
Non è possibile effettuare prenotazioni o acquistare i biglietti in prevendita.
Info e contatti 059/7114312 – 389/7993351 – organizzazione@trasparenzefestival.it

Teatro/Vita, una pedalata in Tandem. Intervista a Manuela Lo Sicco e Sabino Civilleri.

Se non l’avete letta sulle pagine del Resto del Carlino/Modena ecco qui in versione integrale l’intervista di Gianluigi Lanza a Manuela Lo Sicco e Sabino Civilleri. Intanto, dopo lo spettacolo TANDEM, presentato sabato scorso, è in corso la Residenza della compagnia al Teatro dei Segni di Modena: attori e registi in equilibrio per la nuova produzione BOXE.
Lavori in corso fino all’apertura di sabato 29 marzo con lo studio (ore 21.00).

Tandem foto Chiara Ferrin

Tandem – foto Chiara Ferrin

Lo Sicco – Civilleri, di cosa parla “Tandem”?
I temi da noi affrontati portano in sè delle domande che scaturiscono da una riflessione sulla vita e sulle dinamiche che ci circondano nel tempo specifico in cui viviamo; nel caso particolare Tandem invita lo spettatore a porre lo sguardo sul mondo dei giovani, sulle necessità di cambiamento, sui meccanismi di passaggio dalla gioventù all’età adulta. Federica e Paola, sono due amiche che la vita separa. L’una insegue l’altra nel tentativo di colmare un vuoto inspiegabile. Tutto è già avvenuto. Federica cerca di ricostruire i motivi o le dinamiche di questa fine viaggiando tra le sue paure e i suoi sensi di colpa. La narrazione è frammentata, esile, pochi indizi, molte immagini e ricordi. Siamo davanti ad un mondo sospeso, in equilibrio tra sogno e realtà dove il reale e’ un pericolo imminente ed il sogno il ricordo di loro due insieme su un tandem in corsa. Il Tandem sospeso tra cielo e terra sulla molla di sospensione di un carrarmato diventa fulcro di questa storia paradossale, concepito per il movimento ma costretto in scena all’immobilità . Viene smontato, usato e coccolato, diventa muretto sul quale guardare le stelle o trincea di una lotta in strada. Una zattera per tenersi aggrappati alla vita.Il progetto Tandem è stato ideato da noi, Sabino Civilleri e Manuela Lo Sicco, ma lo spettacolo che ha debuttato a Milano al Teatro i a febbraio 2014 non è frutto solo del nostro operato. Abbiamo scelto di chiedere ad artisti e collaboratori di intervenire con originalità sull’idea che proponevamo. Le musiche dello spettacolo sono del musicista/cantautore Davide Livornese, il Tandem opera dell’artista Mario Petriccione, il testo della scrittrice Elena Stancanelli, il manifesto dipinto dall’artista Riccardo Brugnone, nostra la drammaturgia scenica e la regia, le luci di Cristian Zucaro, la campagna di promozione e comunicazione sullo spettacolo di ISI frame.Tutti hanno aderito ad un percorso comune con l’intento di mettersi in relazione per la creazione di un linguaggio. Sebbene la modalità di collaborazione conferisca complessità alla ricerca di un linguaggio unico, questa non corrisponde alla complessità scenica o spettacolare, infatti lo spettacolo Tandem è giocato sulla semplicità e la precisione; sulla intensità delle atmosfere, la forza dell’immagine e l’espressività del corpo.

Tandem_LoSicco_Civilleri

Tandem, Federica e Paola – foto Chiara Ferrin

Come avete lavorato sul testo della Stancanelli?
La nostra collaborazione con Elena Stancanelli nasce già dalla prima produzione Educazione Fisica di cui firma il testo. Da sempre il nostro rapporto ci ha visti interlocutori autonomi e oggettivi. Tutto inizia da una riflessione, una domanda mia e di Sabino da cui lei parte per la scrittura del testo. L’intervento che noi le chiediamo e’ sempre stato quello di inserire un virus nella nostra drammaturgia scenica. La composizione della parola non avviene contestualmente: la parola, così come la drammaturgia scenica, si muove costantemente; essa ha un carattere esile e non aderisce canonicamente alla scrittura scenica. Nel nostro lavoro partiamo dalla volontà di sfuggire al naturalismo per aprirci alle possibilità che permettono all’osservatore di modificare la sua comprensione rispetto a quello che osserva: la scrittura scenica e la gestualità, quindi, sfuggono dalla didascalia del testo. Il livello di comprensione si attesta su parametri diversi che implicano un’attenzione da parte dello spettatore, che è accompagnato ad attivarsi in una sorta di ricostruzione degli eventi.

Cosa vuol dire per voi partecipare ad una rassegna come “Trasparesidenze”?
Abbiamo sempre creduto che la modalità della residenza sia il giusto mezzo per mantenere il percorso creativo fertile ed in continuo movimento. Anche se oggi molti scelgono le residenze come luogo della creazione per noi è una modalità che ci portiamo da lontano e da tanto tempo. Tutti i nostri lavori sono nati da lunghe residenze in giro per l’Italia. Crediamo infatti nello scambio e nella libertà che un luogo protetto come questo può fornire ad una creazione artistica. Trasparenze è una realtà giovane e dinamica con la quale ci piace condividere il lusso di concedersi il tempo e lo spazio adatto per cercare.

Wainer Vaccari Fight 12> studio aperto al pubblico
sabato 29 marzo ore 21.00 (ingresso 5 € salvo promozioni)
Teatro dei Segni (Via S.G.Bosco, 150 – Modena)

INFO E BIGLIETTERIA

22/29 marzo Lo Sicco-Civilleri a Modena > Tandem + Boxe al Teatro dei Segni #trasparesidenze

Per il quarto appuntamento con le residenze al Teatro dei Segni ospitiamo una compagnia siciliana di giovane formazione, ma grande esperienza. Un progetto artistico nato intorno a Manuela Lo Sicco e Sabino Civilleri, fondatori insieme a Emma Dante della compagnia Sud Costa Occidentale, e impegnati in un nuovo percorso che ha prodotto gli spettacoli “Educazione Fisica”, “Tandem” (testi della scrittrice Elena Stancanelli) e “Boxe”. Questi ultimi due lavori saranno a Modena, in scena sabato 22 marzo il primo, in residenza per la settimana successiva, con studio aperto al pubblico sabato 29 marzo, il secondo.

sabato 22 marzo ore 21.00
TANDEM
Teatro dei Segni, Modena

Ingresso 7 € > biglietteria

regia di Sabino Civilleri e Manuela Lo Sicco
testo di Elena Stancanelli
con Manuela Lo Sicco e Veronica Lucchesi
musiche Davide Livornese
luci Cristian Zucaro
disegno e costruzione tandem Mario Petriccione
posa in aria tandem Stefano Pasquali / La Moto 34 Roma
produzione Associazione UddU in collaborazione con Santabriganti-Scenica Festival, Festival dell’Incanto, Associazione Demetra, supporto alla produzione ExKarcere Csoa di Palermo, Teatro Nuovo Montevergini.

“Tandem” è l’incessante tentativo di ricostruire una fotografia. L’istante in cui tutto è al posto giusto. Quella che si guarda da adulti con rimpianto e nostalgia.
Due ragazze, due amiche pedalano insieme verso il giorno in cui dovranno prendere strade diverse. Quel giorno breve, come una vita.
Tutto è già avvenuto. Come nella rielaborazione di un lutto o come in un’indagine poliziesca.

Ricostruiscono la strada percorsa insieme verso la separazione, la scissione da una parte di se stesse che non tornerà più.
Il tandem è un oggetto che tiene due corpi in equilibrio, inchiodato su un fulcro centrale. E’ una macchina del tempo. Pedalando sul tandem si attraversano spazi che sono tempi e persone che sono ricordi.
Oggi è un giorno sospeso sull’orlo di qualcosa. Tutto intorno si combatte. La gente urla tra le lacrime per le strade, manifestando il proprio dissenso, divisa tra black block e mani bianche. La ribellione è energia e azione. La lotta, un mezzo per cambiare il mondo.
Le due ragazze che pedalano sul tandem sono sospese sull’orlo di qualcosa.
Il tandem è una macchina paradossale, concepita per il movimento ma costretta nella scena all’immobilità.
Questa sua condizione produce un’inversione dell’ordine: tutto quello che è stato potrebbe ancora succedere, quello che io sono potrebbe essere l’altro, quello che io voglio potrebbe non essere giusto, il luogo dove voglio andare potrebbe non essere quello che trovo.
Di fronte all’abisso, uno dei mille abissi possibili, pedalano senza sapere in quale direzione. Dove vanno le due ragazze?
Quando scendono, le due ragazze – le due ragazze, sono davvero due ragazze? Che cosa è uno e che cosa è l’altro di fronte all’abisso? – si trovano in una terra di nessuno.
Lo spazio possibile di qualsiasi scelleratezza. O al contrario di una resa che può diventare la soluzione.
Nella terra di nessuno si torna ragazzi, al tempo in cui le domande vogliono risposte, un attimo prima di scoprire che ogni risposta è un inganno. Che ogni domanda è soltanto una smania.
Qui, nella terra delle domande, incontrano/evocano uomini e donne che sono stati/che avrebbero potuto essere. Che non saranno più.
Perché c’è un punto, nella vita di ognuno di noi, in cui le cose finiscono.
Oltre, qualche volta, c’è quello che siamo.

Sabino Civilleri e Manuela Lo Sicco