La musica di EUSEBIO MARTINELLI & GIPSY ORKESTAR chiude il Festival – 10 Maggio #Trasparenze3

Eusebio Martinelli e Gipsy Orkestar

Eusebio Martinelli e Gipsy Orkestar

Il Festival Trasparenze ringrazierà il suo pubblico nella serata conclusiva del 10 maggio, con il grande concerto di EUSEBIO MARTINELLI & GIPSY ORKESTAR nel Parchetto San Giovanni Bosco alle ore 22.00 – INGRESSO GRATUITO.

Nuovissimo progetto di musica gitana ideato e realizzato da Eusebio Martinelli, virtuoso trombettista emiliano, che ha collaborato negli anni con Negramaro, Demo Morselli Big Band, Modena City Ramblers, Mau Mau.. suona dal 2006 nella band di Vinicio Capossela. Si presenta con la sua “Gipsy Orkestar” (gli special guest in formazione suonano con artisti quali Goran Bregovich, Shantel, Mau Mau, Modena City Ramblers, Gattamolesta). Il caratteristico sound è una contagiosa miscela di musica tzigana e balcanica. Dopo “Gazpacho”, è uscito nel 2014 il secondo album “APOLIDE” distribuito da CDBaby.

Eusebio Martinelli, trombettista, nasce il 6 agosto 1976, inizia a otto anni lo studio della tromba sotto la guida del maestro Neldo Lodi, storica tromba solista dei più celebri film di Sergio Leone. Consegue il diploma di conservatorio nel 1994, nel marzo 2008 si laurea col massimo dei voti in “discipline musicali ad indirizzo interpretativo e compositivo” e nel maggio 2009 in “didattica musicale”. Fino al periodo seguente al suo primo diploma si dedica allo studio del suono e della tecnica finalizzati al concertismo classico, periodo che lo vede collaborare con diverse orchestre classiche tra le quali l’Orchestra del “Teatro Regio di Parma”, l’Orchestra della “Giovane Compagnia di Operette di Corrado Abbati” e la “Giovane Orchestra Italiana” e ad esibirsi come solista in teatri italiani ed esteri in occasione dei festival dei giovani musicisti Europei (Budapest 1993 e Barcellona 1998).Nel 2000, dopo aver suonato un anno come prima tromba solista nella fanfara dei Carabinieri di Torino, si avvicina ad altri generi musicali e trascorre un lungo periodo in California a S. Francisco, dove prende parte della “Twister Kelly R&B Band” e della “Contemporary jazz Orchestra” in cui ha occasione di suonare con grandi musicisti tra i quali Bill Ortiz, trombettista di Carlos Santana, che gli fornisce i primi insegnamenti sul “no pressing”, tecnica trombettistica nata ed insegnata negli USA che negli anni seguenti approfondisce e sviluppa autonomamente e sotto la guida del maestro Giancarlo Parodi.

Nel 2002 prende parte al musical “Il Ritorno di Re Tamarro” dove collabora con molti tra i più famosi comici italiani. Dal 2003 al 2006 suona con diverse orchestre ed in particolare con l’orchestra “Castellina Pasi”. Dal 2006 inizia una lunga e intensa collaborazione con VINICIO CAPOSSELA e da allora ad oggi, tra i musicisti e le band con cui ha suonato e quelle con cui suona tuttora: NEGRAMARO, Modena City Ramblers, MAU MAU, Calexico, DEMO MORSELLI BIG BAND, Banda Olifante, SHELLVIBES, Humus, KIKKOMBO, Giacomo Toni & 900 Band, GATTAMOLESTA, Bassapadana, LES TROUBLAMOUR (FR), Luca Serio & The Yonders, BUDZILLUS (DE), Alejandro Toledo & The Magic Tombolinos (UK), KOCANI ORKESTAR (MK), W Victor (BE), MUCHACHITO BOMBO INFIERNO (SP), DJ Tagadà (FR), MARC RIBOT, Mauro Pagani, ROY PACI, Mario Brunello, FRANK LONDON, Michelle Godard e molti altri e ha effettuato diverse tourneè in tutta Europa, Stati Uniti e Sud America. Nel corso degli anni, sia per esigenze professionali che per propria voglia di sperimentare, si è avventurato alla scoperta di molti strumenti ad ottone e labiofoni in generale che oggi suona e colleziona: trombino Si bemolle/La, tromba soprano Mi bemolle/Re, tromba Do, tromba Si bemolle, flicorno soprano, bombardino, trombone a coulisse, basso tuba, sousaphone, didjeredoo e conchiglie marine. Nel 2012 scrive per la casa editrice CARISCH il libro/DVD “The Circular Breathing”, metodo di apprendimento sulla respirazione circolare. Realizza il progetto di musica gitana “Eusebio Martinelli and the Gipsy Abarth Orkestar”, con cui realizza due album: GAZPACHO nel 2011 e APOLIDE nel 2014, entrambi distribuiti da CDBABY.

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L’ombra della sera, di Teatropersona – 10 maggio a #Trasparenze3

Uno spettacolo in anteprima assoluta chiude la terza edizione di Trasparenze Festival, L’ombra della sera della compagnia Teatropersona, domenica 10 maggio alle ore 20.30 presso il Teatro dei Segni.

Teatropersona

Teatropersona, l’ombra della sera

TEATROPERSONA
ANTEPRIMA// L’ombra della sera (60’)

Regia, scene e luci Alessandro Serra
Con Chiara Michelini
Produzione Teatropersona Co – produzione Armunia Castiglioncello, Fondazione Centro Giacometti Stampa (CH) – Con il sostegno di Regione Toscana sistema regionale dello Spettacolo dal Vivo, Nuova Accademia degli Arrischianti Sarteano, Fondazione CA. RI. CIV.
Domenica 10 maggio alle ore 20.30.


Mi sembra che l’arte di Giacometti miri a svelare questa ferita segreta
comune a tutti gli esseri e persino a tutte le cose, affinché ne siano illuminati.
Jean Genet

L’ombra della sera è un Solo di teatrodanza ispirato alla vita e all’opera di Alberto Giacometti il cui universo viene evocato con un racconto silenzioso ed essenziale, fatto di immagini e movimento. Un movimento che non corrisponde mai al puro spostamento, ma piuttosto a una qualità più profonda, intima. L’opera si crea a partire da a un punto di vista femminile ispirato alle tre donne della sua vita: la madre Annetta, la moglie Annette e la prostituta Caroline. La grande avventura per Giacometti consisteva nel veder sorgere qualcosa di ignoto ogni giorno sullo stesso viso. In questo senso lo spettacolo si ispirerà soprattutto al suo sguardo. Scoprire e far scoprire che la materia di queste esili figure non è carne martoriata né ossa scarnificate ma piuttosto una speciale membrana, invisibile e sconosciuta che, come ossa sensibili alla pioggia, si infiamma di fronte a uno sguardo puro. Uno sguardo capace di attraversare la ferita più segreta e svelarne la bellezza solitaria e dolente. È di ritrattistica dal vero che si sta parlando non di arte astratta.


Teatropersona

Teatropersona, l’ombra della sera


La Compagnia Teatropersona viene fondata nel 1999. Dopo un iniziale interesse per l’ambito di ricerca legato al Terzo Teatro e al lavoro sulle azioni fisiche di Grotowski, la formazione della compagnia si focalizza sullo studio dei principi della biomeccanica di Mejerchol’d integrandoli con i fondamentali delle arti marziali e del teatro orientale. La compagnia produce spettacoli per bambini e adulti presentati in Italia, Francia, Russia, Svizzera, Polonia, Corea del Sud.

Tra gli spettacoli: Theresienstadt, la città che Hitler regalò agli ebrei (finalista del Premio Ustica per il Teatro 2005), Il Principe Mezzanotte (finalista al Premio Scenario Infanzia 2005 e vincitore del premio dell’osservatorio critico degli studenti), Trattato dei manichini (vincitore del premio ETI Nuove Creatività e del Premio di Scrittura di Scena Lia Lapini), AURE, Il grande viaggio.

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http://www.teatropersona.it/
https://www.facebook.com/compagnia.teatropersona

Amleto FX, di VicoQuartoMazzini – 10 maggio a #Trasparenze3

Quarto appuntamento dell’ultima giornata del Trasparenze Festival, Amleto FX di VicoQuartoMazzini, terzo spettacolo selezionato dalla #Konsulta con il Bando Trasparenze 2015, si terrà il 10 maggio alle ore 18.30 presso il Drama Teatro (via Buon Pastore, 57 – Modena)

VicoQuartomazzini

VicoQuartoMazzini, Amleto FX

 AMLETO FX Uno spettacolo di  VicoQuartoMazzini Scritto, diretto e interpretato da Gabriele Paolocà Collaborazione alla regia Michele Altamura, Gemma Carbone Scene Gemma Carbone Disegno luci Martin Emanuel Palma Prodotto da VicoQuartoMazzini, Progetto Goldstein, Teatro dell’Orologio

Amleto Fx è un’indagine sulla moda del deprimersi dei nostri tempi. Uno spettacolo che parla di castrazioni tecnologiche, della mancanza dei padri, dell’attrazione verso la dissoluzione e dell’eco assillante che tutto questo causa nelle nostre coscienze. Questo non è l’Amleto. E’ un assolo generazionale. Un racconto intimo e globale che attraverso il riso amaro vuole spingere a trovare una soluzione al solito, annoso, banale, scontato ma comunque sempre irrisolto quesito: Essere o non Essere?


Perché tutto sia consumato, perché io sia meno solo, mi resta da augurarmi che ci siano molti spettatori il giorno della mia esecuzione e che mi accolgano con grida di odio.A. Camus


VQM nasce nel 2010 alla Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe di Udine. Negli anni la compagnia ha prodotto Diss(è)nten (2011) (Premio Next Generation 2013 , Premio della critica al Playfestival 2013 Atir Teatro Ringhiera (Milano), Boheme!(2013) e Sei Personaggi in cerca d’autore (2015). Amleto Fx è coprodotto da Progetto Goldstein – Teatro dell’Orologio (Roma).

VicoQuartoMazzini

VicoQuartoMazzini, Amleto FX

LINK www.vqmteatro.com https://www.facebook.com/pages/Vico-Quarto-Mazzini

Dimostrazione di lavoro, Teatro dei Venti – 10 maggio #Trasparenze3

Il Teatro dei Venti presenta a Trasparenze Festival una dimostrazione di lavoro sul ritmo, un piccolo tassello della propria ricerca artistica decennale, domenica 10 maggio ore 15.30 presso lo spazio Čajka (via della Meccanica, 19).

Teatro dei Venti

Teatro dei Venti, dimostrazione di lavoro

TEATRO DEI VENTIDimostrazione di lavoro (30’)
Domenica 10 maggio / h. 15.30
Presso Čajka – teatro di avanguardia popolare

Modena, via Bolzano 31. Dieci anni fa, entrando al Teatro dei Venti sull’insegna si leggeva: Teatro dei Venti – Centro per la ricerca Teatrale. Erano anni in cui sentivamo il bisogno di esplicitare la direzione del nostro percorso artistico. Con il passare del tempo, giorno dopo giorno, la dicitura Centro per la ricerca Teatrale è in silenzio sparita: il fare ha sostituito il dire, con il tempo. Per tempo si intende il divenire, la durata, la continuità (articolata in presente, passato e futuro) in cui collochiamo ogni cosa, esperienza, avvenimento. Tempo di confine, tempo che modifica il nostro corpo, tempo allegro , tempo in ¾,  B.P.M. battiti al minuto, un metronomo che pulsa. Questo lavoro deriva dalla volontà di esplorare un linguaggio comune tra musicista e attore, dalla necessità di trovare appuntamenti ritmici sui quali l’attore si può “appoggiare” o può “utilizzare” per creare elementi di rottura tra la partitura fisico/vocale e la musica. La pratica del ritmo amplifica l’azione, prepara l’attore ed essere vivo, a non mancare l’appuntamento, ad essere lì in quel momento. In occasione del decimo compleanno del Teatro dei Venti, la compagnia presenterà una dimostrazione di lavoro che sfocia nell’azione performativa, nella quale abbiamo scelto di condividere le tappe del nostro studio ritmico dagli inizi ad oggi e rivelare come si muove l’attore in quella zona di confine tra training e spettacolo. Non siamo più solo Centro di Ricerca ma mettiamo al Centro la Ricerca. Sempre.

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Compagnia organizzatrice di Trasparenze, il Teatro dei Venti nasce nel 2005 come gruppo di ricerca in ambito teatrale e da subito si occupa di produzione di spettacoli, progettazione in ambito socio-culturale, attività di formazione. La compagnia ha sviluppato una propria ricerca tra ritmo e azione fisica, che ha di conseguenza generato le ultime produzioni artistiche. Tra queste: Quotidiano Scadere (Vincitore Premio Linea d’Ombra 2010) e Senso Comune (finalista Premio Scenario 2011). Il Teatro dei Venti ha parallelamente dedicato attenzione al Teatro di Piazza, attraverso gli spettacoli Malaparata, Il Draaago e Simurgh. Da anni il Teatro dei Venti è attivo con un laboratorio permanente, finalizzato alla produzione di spettacoli, presso la Casa di Reclusione di Castelfranco Emilia. Sempre in ambito sociale promuove progetti di Cooperazione Internazionale (Mozambico, Serbia) e nel campo della salute mentale in collaborazione con Dipartimento di Salute Mentale e l’Azienda sanitaria locale. Attualmente è in produzione con due spettacoli, Il Gatto e la Volpe, per ragazzi, e Pentesilea, spettacolo di strada con due trampolieri.

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Il tallone d’Achille del Kathakali, Mario Barzaghi – 10 maggio #Trasparenze3

Domenica 10 maggio alle ore 17.00 presso lo spazio Čajka (via della Meccanica, 19) Mario Barzaghi del Teatro dell’Albero presenta a Trasparenze Festival una dimostrazione/spettacolo che a partire dal Kathakali riflette sul rapporto tra uomo e arte.

Katathakali

Mario Barzaghi, Il tallone d’Achille del Kathakali

Il tallone d’Achille del Kathakali (60’)
Dimostrazione/Spettacolo con Mario Barzaghi
Domenica 10 maggio / h. 17.00
Presso Čajka – teatro di avanguardia popolare

Nel 2002 ho subito il distacco totale del tendine d’Achille stavo mostrando un passo a degli studenti dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila, all’improvviso un colpo secco, come del porfido tirato in quel punto, sono stramazzato al suolo, osservando il piede sinistro a penzoloni, ho detto a Marcello Gallucci, docente di storia del teatro: “Marcello, portami all’ospedale, mi sono rotto il tendine d’Achille!”. Questa è l’origine, il precedente, il fatto, l’incidente su cui, ora a distanza di 13 anni, cerco di riflettere. Banale è dire che quando si rompe qualcosa che regge il peso del tuo corpo, le cose si complicano e di parecchio, l’angoscia cresce a dismisura, nella tua psiche diminuisce la luce e cresce il buio, non sai se potrai fare di nuovo il tuo lavoro, lo farai come prima? Con quante menomazioni? Elaborare questi incidenti non è semplice, toccano la parte più intima della tua esistenza e dissestano completamente la tua vita futura. Il titolo di questo racconto: Il tallone d’Achille del Kathakali, rimanda a un doppio senso, il primo ha a che fare con le ricadute di carattere psico-fisico derivanti da un grave incidente. Il secondo è quello che vorrei
tentare di spiegare durante questo racconto … è il momento per iniziare a parlare del rapporto fra l’atemporalità di una determinata arte e gli uomini che in un determinato tempo con quell’arte lavorano.

Mario Barzaghi tallone d'AchilleAttivo da circa quarant’anni, dopo una formazione nei gruppi del teatro di base degli anni ‘70 (Teater 7 di Inzago) e un lungo sodalizio con il Teatro Tascabile di Bergamo (1981-1994), Barzaghi arriva nell’ultimo ventennio ad intraprendere un suo percorso artistico autonomo che l’ha portato a collaborare con varie realtà italiane e straniere e a confrontarsi con generi teatrali talvolta diversi rispetto alla sua formazione originaria. Prodotti di questo periodo sono la dimostrazione spettacolo “Un atleta del cuore” e lo spettacolo “Frammenti divini di un viaggio in Inferno”. Si esibisce anche in spettacoli di Kathakali assieme al suo maestro Kalamandalam K.M. John. Conduce inoltre un’intensa attività pedagogica, spesso chiamato da istituzioni universitarie, (Bologna, L’Aquila, Perugia), e all’estero (Teatro Taller de Colombia-Bogotà, ECUM-Belo Horizonte, Grotowski Institute , Wroclaw). Nel 1999 fonda con Rosalba Genovese il Teatro dell’Albero.

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NonTazzardare, LeCanaglie il 9 maggio a #Trasparenze3

La terza giornata di Trasparenze Festival si conclude con la performance/concerto NonTazzardare de LeCanaglie presso il Parchetto San Giovanni Bosco alle ore 23.30 del 9 maggio.

LeCanaglie

LeCanaglie

Nontazzardare
Produzione LeCanaglie
Illustrazioni  e  animazioni  di Ambè2 – Federico  Bassi e Giacomo Trivellini
Musiche  di Massimiliano Setti
Maschere  di Annamaria Giacomelli



Un titolo, un gioco di parole, un avvertimento!

Questa performance unisce musica e illustrazione dal vivo.
Tre esecutori d’eccezione sono i protagonisti di questo divertissement: un koala, un coniglio e un gallo. I performer, infatti, indossano maschere di animali. Massimiliano, nelle vesti del “pennuto” compone dal vivo musica indietronica mentre poco più in là, Federico e Giacomo, in arte Ambè2, rispettivamente il coniglio ed il koala, a ritmo di musica disegnano simultaneamente sullo stesso supporto. Ciò che creano fa parte di una storia più ampia che viene a poco a poco svelata. Una telecamera riprende le mani che disegnano e un proiettore riproduce su uno schermo l’illustrazione che via via si compone. Ma non è finita qui, in alternanza alla ripresa della diretta, vengono mixate e proiettate delle animazioni che raccontano la storia di questi animali: le bischerate di tre Canaglie, unite da un esplosivo destino comune.

LeCanaglie

Ambè2 è un duo di illustratori. Unendo le loro rispettive peculiarità ed esperienze artistiche e professionali creano immagini alchemiche e misteriose. Creature inquiete dissacranti e ironiche. Lavorano con materiali poco pregiati o sottovalutati. Solitamente la produzione delle opere avviene simultaneamente su un unico supporto improvvisando tematiche, soggetti e situazioni. Fumetto, illustrazione e arte si fondono generando risultati imprevedibili da entrambi.
Massimiliano Setti, attore e regista di Carrozzeria Orfeo, è anche compositore di musica indietronica e di colonne sonore per il teatro.

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PRIMA ASSOLUTA – I ragazzi del cavalcavia, di Industria Indipendente – 9 maggio #Trasparenze3

Debutto in prima nazionale a Trasparenze Festival, per Industria Indipendente, con il loro ultimo spettacolo I ragazzi del cavalcavia, che si terrà sabato 9 maggio alle ore 22.00 presso il Teatro dei Segni.

Industria Indipendente

Industria Indipendente – I ragazzi del cavalcavia

I ragazzi del cavalcavia
Di Erika Z. Galli e Martina Ruggeri
Con Alberto Alemanno Maziar Firouzi Francesco La Mantia Daniele Pilli Michael Schermi
Assistente alla regia Astrid Meloni/Maria Teresa Berardelli

Premio Giuria Popolare DANTE CAPPELLETTI 2015

Industria Indipendente

Industria Indipendente – I ragazzi del cavalcavia

Cinque uomini, una famiglia. La famiglia F. è formata da quattro fratelli e uno zio acquisito, ragazzi come tanti, con un lavoro e una città alle calcagna, la Città di T. Tra la noia e la voglia di rivalsa sulla vita, i Fratelli F. e lo Zio Tex si muovono tra eccessi e prese di coscienza eseguendo quello che pare essere un atto già predestinato dalla vita. La storia raccontata in questo dramma è ispirata a fatti realmente accaduti.

Come ogni ispirazione nasce da una particolare eccitazione della mente e ha quindi a che fare con la fantasia e il sentimento che ci ha spinto a trasfigurare questa storia, tuttavia considerando la realtà. Per tale motivo le ambientazioni, il tempo e i personaggi sono stati modellati non con tentativi documentaristici, ma per riportare alla memoria uno specifico scenario della realtà, quello del 1996, quando un gruppo di fratelli tortonesi, i fratelli Furlan, lanciò dal cavalcavia della Cavallosa di Tortona il masso di tre chili che uccise Maria Letizia Berdini “per scacciare la noia, non sapendo come trascorrere una serata d’inverno nel periodo natalizio”.

Industria Indipendente è un collettivo artistico e di ricerca nato nel 2005, principalmente dedito alle arti performative, teatrali e visive. Tra i loro lavori 8.10.88 e Crepacuore: quest’ultimo spettacolo viene portato in diversi teatri e festival italiani e vince diversi premi tra cui Martelive 2011 e il premio speciale alla rassegna Crash Test Festival di Vicenza (2013). Nel 2014 vincono con il testo Supernova il premio Hystrio Scritture di scena e nel 2015 con I ragazzi del cavalcavia si aggiudicano il premio della critica alla rassegna Dante Cappelletti. Attualmente sono impegnate teatralmente con il lavoro tutto al femminile Supernova che debutterà a Tivoli a luglio 2015.

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http://industriaindipendent.wix.com/indind
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